Forum

Il Forum è un organismo di partecipazione a carattere elettivo, che si propone di avvicinare i giovani alle Istituzioni e le Istituzioni al mondo dei giovani.

Scopo del Forum è quello di entrare in contatto con le Istituzioni territoriali (Comuni, Comunità Montane, Province, Regioni), conoscerle e relazionsi con le stesse, apportando idee, proposte e suggerimenti.
Il Forum può proporre progetti a livello locale, provinciale o comunitario.
I giovani del Forum possono essere coinvolti in progetti proposti da Enti, Istituzioni, Associazioni presenti sul territorio.
Gli eletti nel Forum si impegnano a rappresentare tutti i giovani del territorio, dialogando con essi attraverso tutte le forme utili (incontri, lettere, comunicazioni via internet, e-mail…)
L’adesione al Forum è personale e volontaria, il Forum è eletto nell’assemblea plenaria dei giovani.
I Comuni che istituiscono e riconoscono il ruolo sociale dei Forum Giovanili si impegnano a ottimizzare le condizioni istituzionali di partecipazione dei giovani alle decisioni e ai dibattiti che li riguardano.
Le condizioni istituzionali di partecipazione si realizzano in strutture che possono assumere forme diverse, a seconda che si tratti di un quartiere urbano, di una città o di un paese, o di una Regione;
queste strutture devono permettere ai giovani e ai loro rappresentanti di diventare veri e propri partners relativamente alle politiche che li concernono.
Per realizzare questi obiettivi, i Comuni e le altre colletività territoriali si impegnano a creare o a sostenere consigli di giovani che funzionino come una struttura di partecipazione attiva in cui:
i giovani sono eletti da altri giovani e un giovane è eletto rappresentante del Forum.
Incoraggiando i giovani ad esprimere la loro opinione sui problemi che li concernono, si permette loro di avere una preparazione e una formazione alla vita democratica e alla gestione della vita cittadina.

Circolare n.2/P.G. 01 del 2/5/2002

La Commissione Europea ha pubblicato il 21.11.2001 un Libro Bianco sui giovani dei paesi dell’UE : UN NUOVO IMPULSO PER LA GIOVENTÙ EUROPEA, a seguito di una consultazione che ha coinvolto ampie fasce della popolazione giovanile.

Dai dati è emerso un quadro della condizione giovanile molto vario, che tuttavia ha in comune una situazione di disagio che viene definita nel modo seguente:

“…I giovani costituiscono un gruppo in divenire caratterizzato da percorsi individuali molto più variegati che in passato. La scuola, l’Università il lavoro e il contesto sociale non svolgono più lo stesso ruolo integratore; l’autonomia è acquisita sempre più tardi. Ciò si traduce spesso in un sentimento di fragilità della loro condizione, in una perdita di fiducia nei sistemi decisionali esistenti e in un certo disinteresse per le forme tradizionali di partecipazione alla vita pubblica, ma anche alle organizzazioni della gioventù. Certuni affermano di non identificarsi nelle politiche pubbliche concepite da e per persone più anziane di loro. Una parte dei giovani si rifugia nell’indifferenza e nell’individualismo, un’altra parte è tentata da modi d’espressione a volte eccessivi, se non addirittura ai margini dei canali democratici. Una maggioranza di essi vorrebbe tuttavia influenzare le politiche, ma non ne trova i mezzi…”

La promozione di nuove forme di governance – intesa come l’insieme delle regole, dei meccanismi e delle prassi che influiscono sull’articolazione dei diversi poteri nonché l’apertura del processo decisionale per consentire la partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano- è una delle priorità fissate dalla Commissione europea; in particolare per i giovani questo significa:

- apertura: assicurare un’informazione e una comunicazione attiva nei confronti dei giovani;
- partecipazione: assicurare la consultazione dei giovani e promuovere la loro partecipazione alle decisioni che li riguardano;
- responsabilità: sviluppare una cooperazione tra gli stati membri e le istituzioni europee per ricercare soluzioni concrete in risposta alle aspirazioni dei giovani;
- efficacia: valorizzare la risorsa giovani perché possa rispondere alle sfide della società e costruire l’Europa di domani ;
- coerenza: sviluppare una visione integrata delle diverse politiche che riguardano la gioventù.

Per raggiungere questi obiettivi ciascuna istituzione deve fare la sua parte offrendo occasioni capaci di educare alle scelte e creando opportunità di crescita e di inserimento nel tessuto sociale e produttivo.

La partecipazione è uno dei momenti principali di educazione alle scelte, occorre però creare percorsi assistiti perché il giovane passi dalla condizione “protetta” della famiglia a quella più impegnativa di “cittadino responsabile”.

L’Amministrazione Regionale nel suo ruolo di programmazione e coordinamento territoriale ha soprattutto il compito di provocare occasioni di partecipazione e crescita attuando i contenuti della Carta Europea dei Giovani e di quei programmi UE che hanno come principale obiettivo il loro coinvolgimento a livello istituzionale e l’indirizzo all’autodeterminazione.

Già il 17 novembre 1995 con delibera n.7081 la Giunta approvando la Carta Europea dei Giovani si impegnava a promuovere azioni positive per il raggiungimento di questi obiettivi, in particolare fu proposto un disegno di legge quadro sulle Politiche Giovanili ed un’organica razionalizzazione del servizio informagiovani realizzatasi con la L.R. 14/2000; l’altro obiettivo guida della Carta è la creazione di strutture di partecipazione istituzionale dei giovani, che la Giunta regionale ha individuato nei Forum.

I Forum della gioventù consentono di partecipare ed orientare le scelte amministrative per rispondere correttamente alle esigenze di questa fetta di società, ma possono essere anche delle occasioni di crescita e formazione per l’inserimento nel mondo del lavoro, non solo attraverso l’informazione mirata, ma offrendo anche la possibilità di accedere ai programmi europei in favore dei giovani.

Non si può negare che questo processo sia in notevole ritardo perché è difficile negli Enti Pubblici promuovere strutture apparentemente poco produttive nel breve periodo ma di notevole importanza strategica. Si deve affermare l’idea che la nascita di Forum Giovanili è un’occasione di arricchimento per le istituzioni che possono ricavarne un prezioso contributo di creatività: i Forum devono essere uno dei momenti di controllo e contributo sociale al funzionamento degli Enti Pubblici.

Si tratta di affermare il principio del diritto di “cittadinanza” dei giovani, una generazione di passaggio sulla cui crescita si giocano le speranze del nostro futuro.

Parlare del diritto di cittadinanza significa parlare di diritto alla salute, ai servizi sociali, all’abitazione, all’istruzione e naturalmente al lavoro.

Il diritto al lavoro comporta un adeguato sistema di formazione/orientamento che consenta non solo di evitare la disoccupazione ma anche di trovare un lavoro soddisfacente e di qualità, che è parte fondante della possibilità di progettare il proprio futuro, trovando il proprio posto all’interno della Società e realizzando le proprie aspirazioni.

Dal Libro Bianco “Un nuovo impulso per la gioventù europea” emerge forte la richiesta di partecipazione dei giovani alle scelte che riguardano il loro futuro, ma anche la possibilità di vivere compiutamente il proprio presente attraverso la conoscenza e la comunicazione con i loro coetanei di tutto il mondo.

E’ per il raggiungimento di questi obiettivi che rinnoviamo l’invito alle Amministrazioni locali a promuovere strutture di partecipazione reale dei giovani alla “cosa pubblica” attraverso la realizzazione dei Forum, così come previsti dalla CARTA EUROPEA.

I documenti prodotti dal Servizio Studi e Programmazione del Settore Politiche Giovanili per omogeneizzare questo processo sono parte integrante della presente circolare.

Si raccomanda di attenersi a questo percorso tracciato per consentire condizioni il più possibile comuni alle diverse realtà.